Pausa pranzo

In un era in cui la frenesia del lavoro ci porta a vivere sempre più velocemente le nostre giornate, un pranzo vissuto in famiglia è un evento concesso a sempre meno persone. La pausa pranzo diventa spesso un momento passato fuori casa, in solitudine. Accompagnati soltanto da un piatto caldo e da mille pensieri che si perdono nel brusio della folla di sconosciuti che ci circonda. Fantasmi fugaci in una vita che scorre dinamica e inesorabile.
Lo scatto è avvenuto all'interno di un mini-set allestito da me per l'occasione. Con una lunga esposizione di circa 3.4 secondi e un apertura del diaframma massima, ho cercato di rendere il mio soggetto un elemento statico e riflessivo in contrapposizione alle figure poste ai lati dell'immagine, dinamiche e in movimento.
L'ambiente bianco ed asettico vuole porsi come obiettivo, quello di estraniare lo spettatore dal mondo circostante, incitandolo ad una riflessione introspettiva.
I colori sono volutamente poco saturi per creare una sensazione di apparente "bianco e nero", per attirare l'attenzione sugli elementi colorati di arancione.
Questo scatto vuole mettere in mostra ciò che per me è stata la pausa pranzo durante le mie prime esperienze lavorative. Un momento di riflessione passato in solitudine che si discosta radicalmente da un pranzo passato in compagnia dei miei familiari nell'ambiente di casa.

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